Giovedì nella foschia mattutina che avvolgeva Comacchio l’Università di Bologna, dipartimento di architettura, di Lamberto Tronchin, direttore del master in “Tecnologie Ambientali per gli Agenti Fisici” ed il suo gruppo di studio composto da Adriano Farina e Luca Battisti, assieme a Federica Gelli Gridati per il progetto “Agorà“. Un percorso, realizzato con finanziamenti europei e della Regione, finalizzato ad una ricerca storico-culturale dei luoghi, per raccogliere e repertoriare i suoni delle piazze come bene culturale immateriale, dell’Emilia-Romagna e d’Italia, per la loro conservazione e qualificarle per l’aspetto del potenziale acustico e sonoro, offrendo uno strumento alle amministrazioni pubbliche per la loro migliore destinazione nelle varie funzioni cittadine.
Presso piazza Trepponti è stato ricreato il suono dell’acqua che si infrange sulla riva dopo il passaggio delle tradizionali imbarcazioni ed Elisa Cavallari e Concetta Felletti hanno letto poesie e sceneggiato una contrattazione di cefali ed anguille come se fossero nell’Antica Pescheria, tutto nel verace dialetto comacchiese. Questo progetto infatti non solo ha registrato i suoni di una piazza unica come quella lagunare, l’avifauna, lo scorrere dell’acqua, il vociare dei bambini ed il chiacchiericcio dei turisti. Inoltre ha voluto rendere immortale uno dei nostri patrimoni identitari, il dialetto comacchiese, che registrato, sarà inserito in un caso studio internazionale e presentato alla prossima conferenza di acustica immersiva I3DA Immersive and 3D Audio Conference ideata e progettata dal docente Lamberto Tronchin.

